Domenica 14 dicembre 2008 alle ore 21.00

sala mensa scuola materna di Cucciago

CONCERTO di NATALE

siete tutti invitati !!!
ingresso libero

buone feste e felice anno nuovo


Clicca su CONCERTI: abbiamo pubblicato le foto del concerto per la festa patronale 2008







I nostri concerti:

CONCERTO PER LA FESTA PATRONALE 2008
(foto di Andrea Marelli)

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concerto
27/07/2008
Si ringraziano per il prezioso aiuto gli amici
Celso, Fabio A., Fabio B., Igor, Marco,
Mario, Marta, Matteo, Roberto, Rupert e Sergio

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CONCERTO PER LA FESTA PATRONALE 2007
(foto di Ermanno Moscatelli)

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concerto
29/07/2007
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LA NOSTRA STORIA

Il gruppo "storico"
Il Corpo Musicale «Giuseppe Verdi» di Cucciago fu fondato nel 1905 per iniziativa della locale Società di Mutuo Soccorso. Dopo pochi anni di “apprendistato”, si organizzò in un vero e proprio complesso, si dotò di uno statuto e provvide al finanziamento delle spese relative alla sua attività musicale, raccogliendo, tra gli abitanti, adesioni e fondi. il corpo musicale Giuseppe Verdi di Cucciago nel 1910
Il suo repertorio, che è sempre stato ampio e vario, veniva presentato in paese in occasione della grandi feste, in piazza Roma o in piazza V Giornate: spesso il compenso era un fiasco di vino e…. molte congratulazioni.
Il complesso si esibiva anche fuori Cucciago, raccogliendo medaglie, diplomi e consensi. Memorabili furono: una medaglia d’oro vinta a Saronno ed un primo premio riportato a Como.
Quando venne la guerra, il Corpo Musicale sospese la sua attività e nel 1942 si vide costretto a consegnare in Comune divise, strumenti e spartiti. La banda fu così, per forza di cose, costretta a sciogliersi.
Nel 1946 tentò di ricomporsi, ma una serie di difficoltà e di contrasti lo impedirono.
Il Corpo Musicale di Cucciago si ricostituì nel 1977, grazie ad un gruppo di ragazzi che, insieme ai promotori, intraprese lo studio e la pratica musicale, allo scopo di restituire alla comunità locale quel meraviglioso strumento di comunicazione popolare che è la banda.
A presiedere la rinata formazione fu incaricato il sig. Gaetano Valtorta. D’intesa con i “vecchi” musicanti, si decise di continuare a chiamare il complesso con il nome di: Corpo Musicale “Giuseppe Verdi”, per ridare continuità ad un organismo che aveva rappresentato, per il paese di Cucciago, l’espressione più genuina di un’anima popolare ricca di musicalità e che offriva momenti di grande partecipazione e socializzazione.

La rinascita
Dal 1980 il complesso bandistico è diretto dal maestro Marco Gerosa. Una guida sicura, che alla competenza musicale associa la capacità di stabilire un legame spontaneo con i musicanti, ponendoli nella condizione di poter sviluppare le proprie migliori attitudini.
Da alcuni anni la formazione degli allievi è affidata a Gabriele Molteni (per gli ottoni) e ad Alessandro Perini (per le ance).
il corpo musicale Giuseppe Verdi di Cucciago nel 1981 Con il loro importante contributo, la scuola di musica ha potuto individuare precisi percorsi formativi che sono periodicamente verificati, mediante una prova di valutazione. Questa verifica consente di accertare se l’allievo sia in grado di affrontare i successivi livelli di formazione. Ciò ha comportato una maggiore responsabilizzazione dei giovani e dei ragazzi che si apprestano ad entrare nell’organico del complesso bandistico.
Il presidente della banda è Gianni Marelli, mentre il segretario economo è Matteo Maspero. Il gruppo musicale si è affiatato nel corso degli anni. Ciò ha determinato, all’interno della formazione, lo svilupparsi di un clima di grande serenità e collaborazione, in cui ciascuno si adopera non solo nella pratica musicale, ma anche nel fornire il proprio contributo alla vita associativa. Un contributo, sul piano organizzativo e logistico che, per molti anni, è stato offerto da Ettore Tagliabue.
Vorremmo, infine, ricordare alcuni amici che hanno percorso con noi un pezzo della storia del rinato Corpo Musicale “Giuseppe Verdi”: dai musicanti “storici” del primo dopoguerra, che accudirono, negli anni ottanta, la rinata formazione con lo stesso amore con cui i nonni guardano ai loro giovani nipoti; al presidente sig. Carlo Terraneo, di cui non potremo mai dimenticare la grande generosità. E come potremmo poi dimenticare i musicanti che ci hanno lasciato, in particolare il grande Mauro Del Fante. Essi accompagnano i nostri passi con grande discrezione, ma noi li sappiamo ascoltare.

Ricordo di Angelo Borghi

Sfogliando un album di fotografie spesso si ha l’occasione di notare come ad alcune persone si affianchi un oggetto con una frequenza così serrata da diventare l’uno la naturale prosecuzione dell’altro.
Angelo Borghi e il suo basso tuba stanno davvero bene in una foto. La riempiono, e non solo per le loro forme tutt’altro che esili. La riempiono di entusiasmo, di senso di responsabilità, di altruismo, di capacità – a volte - di sacrificarsi per il gruppo. Così come dovrebbe fare un buon nonno, un buon padre o un buon amico, con le persone a lui care; così come dovrebbe fare un buon basso tuba all’interno di una banda.
Chi a Cucciago ha avuto la possibilità – e come non averla, visti i 40 anni di Servizio che Angelo ha prestato al Corpo Musicale “G. Verdi” e, più in generale, alla vita sociale cucciaghese – di raccogliere le note gravi del suo ottone non riesce più ad immaginarsi un Angelo Borghi con un esile ottavino o un elegante fagotto. Perché ogni strumento ha una propria personalità, e la personalità del basso è quella giusta per "l'Angiul macelar" da tempo in pensione con la musica nel sangue. Il basso, con poche note guida, ritma, permette a questa piccola orchestra, che è la Banda, di “restare nel tempo” della partitura, lasciando agli altri l’onore di esprimersi e di esaltarsi: una sorta di…allenatore in campo!
Con i suoi 77 anni magnificamente portati Angelo non può che ritagliarsi, anche senza volerlo, questo spazio, alla luce soprattutto delle sensibilità che porta nel cuore. Innanzitutto uno spirito di servizio verso la comunità cucciaghese che non si aspetta mai applausi o congratulazioni: la tradizionale Piva natalizia per le vie del paese, ad esempio, nasce da una "tradizione" avviata da suo padre e coltivata da lui, in questi anni, con quella carica di giusto entusiasmo che lui per primo ravviva con i suoi consigli.
Anche all’ultima vigilia di Natale, quella del 2007, quando confida – scherzando ma non troppo – che il suo ottone sembra pesare di più rispetto all’anno prima, ma è molto contento dei numerosi bambini e ragazzi che portano un saluto in note alle famiglie cucciaghesi. I suoi occhi in particolare brillano per il piccolo nipote, futuro trombettista – male di famiglia? - , del quale con genuina soddisfazione – un venerdì sì e l’altro pure - racconta agli amici bandisti i progressi ottenuti nell’apprendimento. E’ molto contento per un testimone che trova una mano che lo raccoglie.
Sarà così? Inutile rispondere, ora, perchè la tristezza che ci riempie il cuore è grande come il vuoto che la sua improvvisa scomparsa ha lasciato all’interno della nostra banda.

       
     

(ultimo aggiornamento 23/11/08 20:46:03)